Siti in cui vendere le proprie creazioni handmade

Siti in cui vendere le proprie creazioni handmade
Ne sentiamo parlare continuamente e molti di noi lo usano…Cos’è? 
Ma ovvio: l’e-commerce, la forma di commercio che attualmente ha il più alto tasso di crescita. 
Cerchiamo allora di capire bene come funziona e perché sta riscuotendo tutto questo successo. L’e-commerce ha innegabilmente dei vantaggi, per esempio l’accesso immediato e la disponibilità 24 ore su 24. Si può infatti acquistare online praticamente ad ogni ora della giornata, senza limiti o problemi di orario. Non dimentichiamo i costi, che con questo sistema si possono abbattere e non di poco. Si può vendere ed acquistare ovunque con internet, anche in posti remoti, dai nomi sconosciuti e vien da sé, che si ha la possibilità di raggiungere ogni tipologia di cliente. 
Ma capiamo meglio. 


Cosa serve? Sicuramente un sito web attraverso il quale realizzare la transazione economica. Il sito mette a disposizione un catalogo di prodotti e consente di pagare e comprare online. 
La diffidenza iniziale era dovuta al pagamento, in Italia ancora oggi non è uso comune pagare online, ma le transazioni per la maggior parte, se fatte con i canali di pagamento più diffusi, esempio paypal o carte ricaricabili, sono sicure. Esistono delle tutele da questo punto di vista per i consumatori. Innanzitutto SET (Secure Electronic Transaction) e SSL (Secure Socket Layer) sono due standard di sicurezza che permettono di effettuare transazioni elettroniche criptate e quindi protette. Inoltre, in ambito europeo, per rispondere alle esigenze di sicurezza giuridica legate a questo tipo di commercio, è nato il Web Trader, ovvero un decalogo redatto dal Comitato Consumatori Altroconsumo – in collaborazione con associazioni di Gran Bretagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo – grazie al quale chi acquista online può avvalersi di precise garanzie come il diritto al recesso, il rispetto dei termini di consegna, e la protezione dei propri dati personali. 
Ma entriamo nel vivo…..se guadagno online, devo pagare le tasse? Ovviamente sì! I redditi derivanti dal commercio online sono comunque entrate e devono essere dichiarati. Se la nostra attività di artigianato è di tipo sporadico, occasionale, non serve la partita IVA, ma la legge vorrebbe che emetteste ricevute non fiscali con il vostro codice fiscale. Va da sé che se il vostro hobby diventa non sporadico e perde la caratteristica di occasionalità allora dovete avere la partita IVA con tutti i costi che ne derivano.
Quali e quanti sono i siti in cui vendere le proprie creazioni handmade
Andiamo a ciò che ci interessa in pratica. Ecco alcuni siti che permettono di aprire un negozio on line, dove possiamo inserire le nostre creazioni artigianali:
-Miss Hobby
-Etsy
-Blomming
-Dawanda
- Alittlemarket
-Artesaum
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Ovviamente pur avendo negozi online cercherò di essere imparziale e sottolineo che sono opinioni personali, poi ogni creativa trova il suo canale di vendita ideale, una scelta basata sulle sue esigenze e sul tipo di prodotto che vende. Facciamo una panoramica veloce su questi e-commerce che conosco.

  • Volete una vetrina internazionale? Allora ETSY fa per voi, ma dovete essere in grado di parlare inglese e disposti a fare spedizioni internazionali. Etsy è conosciuto in tutto il mondo, è un sito americano e ovviamente la concorrenza qui è decisamente alta sia per quantità, che per qualità. Oggi ci sono vari gruppi di creativi italiani, che cercano di creare una comunità per aiutarsi a vicenda ed è anche un bel modo per confrontarsi e conoscere nuove creatrici e creatori. Sicuramente aprire e gestire un negozio in etsy è facile , ha una grafica decisamente ben fatta e intuitiva, cosa importante per poter tenere sempre sotto controllo il vostro negozio. I costi sono bassi se si pensa al tipo di vetrina, per ogni inserzione che mettete pagate 0,20 dollari e se vendete la loro commissione è 3,5%. Etsy ha anche una app per mobile decisamente ben fatta e con la tecnologia che galoppa è decisamente importante. Però non è tutto bello, parlavo del numero esagerato di venditori e questo è un contro sotto certi punti di vista perché la competizione è decisamente agguerrita e farsi notare non è facile, si deve lavorare molto e quotidianamente. Devo dire che è facile demotivarsi perché i risultati non sono assolutamente immediati e nonostante i costi contenuti le inserzioni si pagano e se non si vende non si ha un ritorno.
  • Altro negozio interessante è DAWANDA, che però a me lascia un pochino perplessa. Sicuramente la cosa positiva è che si scrive in italiano e il sito ha la possibilità di varie lingue, non si pagano le inserzioni, ma solo una percentuale del 5% sulla vendita. Questa piattaforma offre molte novità interessanti e ci sono delle sezioni con dei consigli per esempio su come fare le foto. Il sito tedesco, che è poi l’originale, è decisamente meglio organizzato rispetto a quello italiano, ma in Italia sta crescendo bene e questo grazie alla tantissima pubblicità che fanno. Nel marketing devo dire che sono abili. La cosa che mi lascia perplessa è che spesso ci sono prodotti non handmade. 
  • Un sito graficamente simpatico è MISS HOBBY: in questo sito si possono caricare senza costi tutti gli oggetti che volete, fino a 5 foto per ogni creazione. C’è da pagare un canone mensile di 12 euro, più una commissione del 3,5% sulla vendita. Non ho nulla da segnalare su questo sito di negativo, certo i costi sono diversi ed è lento, ma i prodotti sono di qualità e non mi pare ci siano cineserie. 
MissHobby

  • Altro sito è ARTESANUM, che è del tutto gratuito perché non offre la comodità del carrello, ma costringe l’aspirante acquirente a contattare il venditore. Il contatto diretto ha i suoi pro e i suoi contro ovviamente, dipende da voi e dalle vostre preferenze. Ormai lo fanno tutti i negozi online e anche Artesanum mette a disposizione uno spazio dove rilasciare una intervista, è il vostro biglietto da visita, importantissimo per farvi conoscere. Ma questo sito ha anche uno spazio per caricare foto dei vostri materiali, della vostra craft-room e reportage dei mercatini a cui partecipare con tanto di book fotografico e tutto serve per farvi conoscere. 
  • Non dimentichiamo BLOMMING, che mi ha colpita per la semplicità e l’immediatezza. Questa piattaforma offre la possibilità di avere in poche mosse il proprio negozio anche su facebook o sul proprio blog o sito, con una sola gestione. Al momento è gratuito ma i gestori si riservano il diritto di metterlo a pagamento in futuro. Avete la possibilità di provare gratuitamente per 15 giorni il sito e poi dovrete decidere se fare un abbonamento mensile di 19,99, o uno annuale di 199,99. 
  • Ed infine ALITTLEMARKET, una piattaforma nata in Francia, che è arrivata in Italia solo nel 2012, ma sta crescendo bene. Nasce per aiutare le crafters a farsi conoscere, è un punto di incontro per chi ama e chi vende handmade. Il sito è italiano, molto curato, grafica semplice e di effetto, ha un tipo di funzionamento intuitivo, veloce ed ha molti eventi e collaborazioni per e su progetti comuni. Indubbiamente quello che colpisce è l’affiatamento e la voglia di fare, ma sono all’inizio e non è semplice inserirsi in un mercato già così ricco. Creare un negozio su questa piattaforma non è per nulla difficile, ed è gratuito. Le spese di commissione se vendete sono proporzionate al prezzo della vostra creazione.



Mi raccomando di leggere sempre attentamente i regolamenti di ogni sito!

Avete domande e curiosità? Scrivete nei commenti e vi risponderemo prima possibile.

Guest post
Di Elena Magnoni
Blog: La fantasia nelle mani
Visita il mio shop su ETSY: lafantasianellemani


1 commento:

  1. Cara Maddalena, augurandoti buon lavoro con le tue grandi idee,
    ti auguro anche un buon pomeriggio.
    Tomaso

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