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Parte la nuova rubrica Polimer in Pink!

Paste polimeriche cosa sono e cottura
Parte la nuova rubrica #PolimerInPink!

Proprio in questi giorni pensavo che ormai sono passati ben quasi 7 anni da quando, per la prima volta, ho toccato con mano una pasta polimerica.
E da lì è nata una grande passione che porto avanti ancora e condivido anche con mia figlia.
Con piacere mi ripropongo di rivivere per Donneinpink Magazine le mie prime emozioni, i miei primi dubbi, le mie prime paure  e i miei primi successi legati a questo hobby creativo.
E tutto questo qui, insieme a voi, attraverso un percorso tutto rigorosamente "in Pink", nella mia nuova rubrica #PolimerInPink .
Vi svelerò, passo dopo passo, i segreti di queste affascinanti paste sintetiche, avvolte ancora da tanto mistero, attraverso facili tutorial.

Per chi non le conoscesse ancora, le paste polimeriche sono delle paste sintetiche plastiche che vengono vendute in panetti.

Nei negozi se ne possono trovare di varie marche : c'è il Fimo della Staedler (forse il più noto), la pasta You Clay della TO-Do, il Premo ecc.

Sostanzialmente si tratta di prodotti molto simili ma non uguali. Ognuno di noi, attraverso l'esperienza e i soggetti che andrà a realizzare potrà trovare, sperimentando, la sua pasta preferita.
Comunque tutte le paste polimeriche hanno la caratteristica di poter essere modellate, con le mani e con semplici strumenti, avendo inizialmente una consistenza simile al pongo, che tutti conosciamo.
Le paste sono disponibili in un' infinita varietà di colori e oltretutto noi, mescolandole, abbiamo la possibilità di creare altre mille sfumature. Ma ve lo spiegherò più avanti.

Tornando alle paste polimeriche, dopo essere state modellate, hanno bisogno, per solidificarsi, di una cottura a circa 110° per circa 20 minuti in un forno. Ed è questo che inizialmente spaventa e scoraggia tante aspiranti "fimolovers," vero?

Confesso che anche io, all'inizio, ho avuto mille dubbi e perplessità perché, nonostante avessi letto sul web tantissimi pareri rassicuranti che garantivano che si potevano cucinare comodamente e tranquillamente nel forno di casa, io non me la sentivo proprio di condividere il mio forno di casa tra pizze surgelata e creazioni plastiche.

L'importante è non bruciare le creazioni, dicevano....perché ovviamente si tratta di plastica.
Ma io che, oltre a essere molto "Pink", sono anche molto green.... ho preferito, con pochi euro, dotarmi di un piccolo fornetto elettrico da dedicare esclusivamente alla cottura delle paste sintetiche, comprato usato, pensate un po',  a un mercatino delle mamme su Facebook. Un vero affare! Pensate che dopo 7 anni di cotture è ancora vivo e lavora alla grande. Oggi ve lo voglio presentare.

E' lui il primo "special guest" della rubrica "Polimer in Pink" : Alfredo,  il mio mitico collaboratore, il mio fornetto elettrico della DeLonghi.

E' un modello molto semplice e, sulla destra, come vedete nella foto, ha una rotellina per la regolazione della temperatura e un'altra che funge da timer. Nient'altro. Semplicissimo, vero?
All'interno ha un vassoietto, che io ricopro di carta da forno, dove io adagio le creazione. Nient'altro!

In tanti mi chiedono se mi è mai capitato di bruciare le mie creazioni in pasta sintetica. La risposta è no.
Semplicemente perché ho deciso, non sicura della temperatura effettiva che il fornetto avrebbe raggiunto internamente nel suo processo di cottura, di inserire all'interno, poggiandolo sul vassoietto, un termometro da forno.
Pochi euro che vi consentiranno di stare proprio tranquille.

La causa di tante creazioni andate in fumo, secondo me è proprio il fatto che non sempre la temperatura indicata dal termostato corrisponde all'esatta temperatura interna, che per fattori imprevedibili, potrebbe avere degli sbalzi.

Quindi, care amiche "in Pink", tranquille, una volta modellate le vostre creazioni, mettetele nel fornetto con il termometro per 20 minuti, controllando che la temperatura interna non superi i 120°.
E intanto leggetevi un buon libro in totale relax, perché, vedrete, l'hobby delle paste polimeriche è veramente rilassante e di grande soddisfazione!

Nel prossimo appuntamento vi parlerò meglio dei vari tipi di paste polimeriche e della mia pasta polimerica preferita. 
A presto!

Guest post
Di Alberta Bijoux

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