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Come conciliare allattamento e rientro al lavoro

Organizzare il rientro al lavoro, per una mamma che allatta, non è cosa semplice.
Bisogna pensarci per tempo e pianificare il tutto.
Chiaramente, ogni caso è un caso a sé, però qui ti voglio offrire alcuni consigli di carattere generale, da riadattare poi al singolo caso.

Come conciliare allattamento e rientro al lavoro

Secondo la mia esperienza, quando allattavo, in certi momenti della giornata, sentivo la "montata lattea", così la chiamavo io (e così si chiama per carità e mai definizione fu più azzeccata) però volevo intendere che sentivo proprio il latte crescere dentro il mio seno, aumentare di volume, il seno si induriva e avvertivo lo stimolo alla fuoriuscita del latte. Nel momento in cui ho dovuto raccogliere il latte per il rientro al lavoro, aspettavo la mia "montata lattea" per tirare il latte.
Ma non è stato così semplice: all'inizio, con il tiralatte non usciva niente e sentivo soltanto un gran male. Fortunatamente, frequentavo il corso post-parto (uno di quelli organizzati dalla  ASL) del consultorio della mia città: ecco, se puoi, frequenta tutti i corsi possibili perché sono fondamentali. Come in questo caso, l'ostetrica, con dolcezza, mi ha insegnato a tirarmi il latte, senza farmi alcun male. Come? "Devi fare gli impacchi caldo-umidi prima di cominciare!". Quando me lo disse, la presi un po' così "Sì, stai a vedere... Cosa vuoi che facciano gli impacchi caldo-umidi?..". Credimi! Sono fondamentali! Senza quelli, io avrei potuto "spremere" per ore, senza risultato. Grazie agli impacchi, invece, ero in grado di produrre latte in gran quantità!
Quando iniziare a mettere da parte il latte? Io ho iniziato tardi, molto tardi: 15 giorni prima del rientro al lavoro, più o meno. Ma, ripeto, io ho avuto la fortuna di avere tanto latte, per cui non è stato un problema. Sarebbe meglio mettere da parte il latte il prima possibile, già dopo un mesetto dalla nascita del bambino.
Per conservarlo, utilizza i sacchettini appositi da congelatore (quelli che vanno bene per il tuo tiralatte). Il latte del biberon va bene massimo per il giorno dopo, direi non di più, salvo diversa indicazione del pediatra.
Importantissimo è indicare sul sacchetto la data dell'estrazione. E puoi anche pensare di utilizzare sacchetti di varie dimensioni (da 30 a 150 cc) in modo che chi è a casa con il bimbo si possa regolare senza far andare sprecato il tuo preziosissimo latte.
Altro consiglio che mi sento di darti: la persona che si occuperà del piccolo, oltre a essere una di quelle di cui ti fidi di più, dovrà anche stabilire una sintonia con te e il bambino, per cui trascorrete del tempo tutti e tre insieme già prima del rientro al lavoro: tu, il bambino e questa persona.
So che stai vivendo un periodo difficile, ogni momento della vita in cui una mamma si deve distaccare dal proprio figlio lo è. Ma il tuo rientro a lavoro non peserà nell'allattamento e nel vostro bellissimo rapporto . Anzi, tutt'altro! Si crea, proprio in questi casi, un meccanismo di compensazione, secondo cui il bambino, non appena rientri a casa, si attaccherà al tuo seno e non lo vorrà più lasciare. E, se ti può rincuorare, secondo alcuni studi, le mamme che lavorano allattano di più e per più tempo. Quindi rallegrati e vivi questo momento con serenità e tranquillità. Però, organizzando e pianificando il tutto con largo anticipo, perché non sempre si ha la fortuna come ho avuto io, di avere tanto latte...
Spero che questi consigli ti siano di aiuto.
Buon rientro a lavoro e buon allattamento!

Beatrice.
Guest post di Beatrice
Blog: L' agenda di mamma Bea
Pagina facebook: lagendadimammabea


1 commento:

  1. Carissima Maddalena, credo che tu sia una brava mamma e che supererai anche questo momento difficile, sicuro che non sarà facile perché la tua mente è su quel batuffolo che ha tenuto molto ha lungo nelle tue braccia, ma vedrai che passa. Siamo in attesa che arrivi il nuovo anno con la speranza che sia generoso con tutti noi. Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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